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Trend Mutui nel 2015.

Per chi decide di comprare casa, è importante saper scegliere bene un eventuale mutuo. Tasso fisso o variabile, durata e importo: sono tanti gli elementi da considerare. Bisogna sapersi muovere tra numeri e clausole. E di corsa. Soprattutto ora, che, in base all’ultimo rapporto dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, il tasso di interesse medio dei prestiti per l’acquisto di un immobile ha toccato un nuovo minimo storico: 2,48%.

A far luce sul mercato dei prestiti è un eminente centro studi, che ha analizzato l’ultimo rapporto Abi prendendo in esame parametri quali: finalità dell’operazione, tipologia, durata e importo medio di mutuo di tutti coloro che hanno sottoscritto un finanziamento ipotecario. L’indagine ha preso in esame 5.061 mutui erogati in Italia nel corso del secondo semestre 2015.

L’elemento che salta agli occhi è soprattutto uno: sei mutui su dieci sono a tasso fisso. Continua inoltre a scendere la percentuale di chi sceglie un finanziamento a tasso variabile: nel secondo semestre 2014 era il 41,2%, adesso è il 22,8%. Diminuisce anche la concentrazione dei mutui a rata costante, che passano dal 17,8% all’11%, mentre si registrano lievi aumenti per quelli a tasso variabile con Cap (da 1,5% a 3,8%) e misto (da 0,3% a 0,6%).

Questi, nel dettaglio, i parametri elaborati dall’ufficio studi, per far luce a 360 gradi sul mondo dei mutui:

Tasso variabile: prevede una rata collegata ad un tasso di riferimento (solitamente l’Euribor, oppure il tasso Bce) e ogni variazione positiva o negativa di tale tasso si traduce automaticamente in un aumento o in una diminuzione della rata.

Tasso variabile con Cap: ha le stesse caratteristiche del tasso variabile puro, ma con l’opzione di avere un tetto massimo (definito in fase di stipula del contratto) che il tasso non può superare.

Tasso fisso: la rata non varia durante l’operazione, in quanto il tasso applicato è definito nel momento in cui viene sottoscritto il contratto, in funzione del parametro di riferimento (generalmente il tasso EurIrs).

Tasso misto: prevede un mutuo flessibile perché offre la possibilità al mutuatario di passare da una rata a tasso fisso ad una a tasso variabile, o viceversa, a scadenze predefinite al momento della stipula del contratto.

Rata costante: mutuo a tasso variabile con rata costante, in cui le variazioni del tasso di riferimento determinano la durata del rimborso del mutuo.

A livello nazionale la durata media è stata di 24 anni e mezzo, sostanzialmente stabile rispetto a un anno fa. Analizzando le macroaree italiane risulta che le regioni del Nord sono quelle dove i mutui hanno una durata generalmente più elevata, mentre al Sud e nelle Isole i finanziamenti durano meno. Nella parte Nord-Est dello stivale i mutui hanno la durata più alta rispetto al dato nazionale, mentre le regioni del Centro (al pari di quelle del Nord-Ovest) si mantengono sui livelli generali. Dalla parte opposta spicca il dato del Mezzogiorno, dove la durata media è inferiore a 23 anni. Ragionando per fasce di durata emerge che a livello nazionale quasi il 70% dei mutui è compreso tra 21 e 30 anni e il 29,9% si colloca nella fascia 10-20 anni; mentre i prestiti ipotecari di durata inferiore a 10 anni rappresentano solamente lo 0,2% del totale a causa dei costi elevati della rata mensile.

Nel secondo semestre 2015 l’importo medio di mutuo erogato sul territorio nazionale è stato pari a circa 112mila euro. Nel Nord-Ovest e nel Centro Italia il ticket medio è più alto che a livello nazionale e si attesta rispettivamente a 114.100 euro e 116.500 euro. Il Nord-Est si mantiene di poco inferiore al dato complessivo (110.100 euro), mentre nel Sud e nelle Isole il ticket medio risulta nettamente inferiore: 105mila euro nel Mezzogiorno e 107.900 euro tra Sicilia e Sardegna.

Se andiamo a vedere nel dettaglio, emerge come la ripartizione sia più sbilanciata verso importi di media entità. Il 41,5% dei mutui erogati ha un importo compreso tra 100 e 150mila euro, mentre il 38% si colloca nella fascia inferiore (50-100mila euro). Quasi il 17% dei mutuatari, invece, ha ottenuto un finanziamento superiore a 150mila euro.