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Mutui Casa. Aumentano del 9% le richieste.

“Se ripartono il mercato immobiliare e l’edilizia, si può dire che i cenni di ripresa che abbiamo registrato già alla fine del 2013 hanno fondamenta solide”. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi commenta con positività i dati pubblicati dal “Rapporto sulla stabilità finanziaria” di Banca d’Italia, che registra segnali di ripresa dei prestiti per l'acquisto di abitazioni. 


Mutui per acquisto casa: + 9,3%
Le erogazioni di mutui nel primo trimestre del 2014, si legge nel report, sono aumentate del 9,3% rispetto al periodo corrispondente del 2013. Le indagini presso gli intermediari indicano che il miglioramento riflette sia un allentamento delle condizioni di offerta sia una ripresa della domanda principalmente dovuta a prospettive meno negative riguardo all'evoluzione dell’attività economica.

 

“Se a questo dato - aggiunge Lupi – aggiungiamo quello delle ristrutturazioni, che grazie ai bonus fiscali del 50% e del 65% hanno visto investimenti delle famiglie per 28 miliardi di euro nel 2013 con una ricaduta occupazionale di circa 230.000 unità, e una impennata dei lavori nei primi due mesi del 2014 di + 54% rispetto a gennaio e febbraio del 2013, forse abbiamo imboccato la strada giusta: un fisco che aiuta lo sviluppo e un’azione di sostegno all'erogazione di mutui per le famiglie che rimette in moto il mercato”. 

Mercato immobiliare incerto. Prezzi delle abitazioni ancora in calo

Un dato positivo, quello della ripresa delle richieste di finanziamenti da parte delle famiglie, che va però inserito nel contesto di un mercato immobiliare che presenta tuttora dei segnali di incertezza. In Italia, rende noto la Banca d'Italia, prosegue la discesa dei prezzi delle abitazioni in atto dalla fine del 2011. Nel quarto trimestre del 2013 la flessione è stata dell’1,3 per cento sul periodo precedente (-4,8 sul quarto trimestre del 2012). I prezzi sono invece rimasti pressoché invariati in tutti i principali comparti degli immobili non residenziali; tra questi, nella seconda metà dell’anno sono lievemente cresciuti quelli degli edifici destinati a usi produttivi (capannoni). Nel quarto trimestre il numero delle compravendite è tornato a diminuire, riflettendo la possibile convenienza a rinviare gli acquisti in vista della riduzione dall'inizio di quest’anno delle imposte di registro (dal 3 al 2 per cento per le abitazioni principali) e di quelle ipotecarie e catastali (definite ora in ammontare fisso e non più in proporzione al valore dell’immobile).


Il rischio di sopravvalutazione dei prezzi delle abitazioni si conferma modesto
I rischi di sopravvalutazione delle case in Italia sono modesti. L’indice della capacità di accesso al mercato da parte delle famiglie (affordability index) e il rapporto tra prezzi e af- fitti sono scesi a valori contenuti nel confronto storico.  


Lieve aumento dei permessi di costruzione

Nei prossimi mesi proseguirebbe la fase di debolezza del mercato, pur con qualche segnale di attenuazione. Le attese degli agenti immobiliari prefigurano una nuova flessione dei prezzi nel trimestre in corso. Il calo dell’indice di fiducia delle imprese di costruzione osservato dall’inizio dell’anno ha in larga parte annullato il miglioramento registrato nella seconda metà del 2013. Il numero dei permessi di costruzione è invece lievemente aumentato per le abitazioni; l’attività nei settori industriali che forniscono beni intermedi all’industria dell’edilizia mostra segnali di stabilizzazione; si ridimensiona il pessimismo degli agenti immobiliari circa le tendenze a breve termine, mentre i giudizi relativi a quelle di medio periodo si confermano nettamente più positivi. 


Comparto non residenziale molto incerto 

Nel comparto non residenziale le quotazioni potrebbero risentire negativamente dello smobilizzo, concentrato in tempi ristretti, degli attivi dei 16 fondi immobiliari al dettaglio in scadenza entro dicembre 2016. Gli investitori esteri mostrano un crescente interesse ad acquisire, attraverso il lancio di offerte pubbliche di acquisto, quote di alcuni fondi in scadenza, resi attraenti da un patrimonio netto il cui valore eccede la corrispondente capitalizzazione al prezzo di mercato. Per minimizzare i rischi di pressioni al ribasso sui prezzi degli immobili, è attualmente all’esame del Governo una proposta di intervento normativo volta a consentire una più graduale liquidazione delle attività dei fondi. Data la sua funzione anticiclica, tale manovra avrebbe natura macroprudenziale.